pianetino (3107) Weaver

Qualche tempo fa il gruppo Ricerca dell’ATA ha pubblicato i risultati delle osservazioni fotometriche del pianetino (3107) Weaver di cui aveva tracciato la curva di luce e determinato il suo periodo di rotazione (periodo sinodico) fino allora sconosciuto. Successivamente la ricerca è stata pubblicata nel Bollettino del Minor Planet Center (riportato in bibliografia) e i dati sono stati acquisiti nel Small Body Database del Jet Propulsion Laboratory della NASA come da tabella sottostante

Parameter Symbol Value Units Reference Notes
absolute magnitude H 13.3 mag MPO263373
rotation period rot_per 10.5 h LCDB (Rev. 2015-Feb); Warner et al., 2009 Published Reference List:
Tomassini, A.; Scardella, M.; Zampetti, F. (2015) Minor Planet Bul. 42,

JPL Small-Body Database

Complessivamente sono state eseguite 6 sessioni osservative  dal 26 luglio al 13 agosto 2014 con l’acquisizione di centinaia di light frames successivamente calibrati con dark frames per un totale di circa 9 h di riprese.

La ricerca del gruppo ATA ha permesso di determinare il periodo sinodico dell’asteroide, fino ad oggi sconosciuto, che ammonta a circa P = 10,54 +/- 0,01 h e la sua ampiezza (A) calcolata in A = 0,63 che denota un forma per lo più a patata con gli assi minore e maggiore discretamente differenti in lunghezza.

Ora, grazie ad altri parametri acquisiti soprattutto da satellite siamo in grado di calcolare altri importanti parametri fisici fino ad oggi non conosciuti come il diametro (D) e la classe tassonometrica. I parametri che ci permettono di calcolare anche questi importanti dati di Weaver sono sua magnitudine assoluta (H) ed il parametro Slope G acquisiti da varie fonti.

Di seguito si riportano i dati principali in maniera tabellata.

inclination (°) 1.60192
eccentricity 0.2083236
perihelion distance (AU) 1.7431623
aphelion distance (AU) 2.661
period (years) 3.27
semimajor axis (AU) 2.2018622
absolute magnitude 13.3
phase slope 0.15
Synodic period 10,54 h

 

Nuovi parametri calcolati con la presente ricerca:

Col parametro Slope (G) si può calcolare la classe tassonomica di appartenenza. Purtroppo il valore del parametro (G=0,15) in questo caso non determina in maniera univoca la classe tassonomica ma il valore di G si avvicina di più alla classe “C” (carbonaceus) e quindi possiamo ragionevolmente asserire che la composizione superficiale dell’asteroide sia più simile alle condriti carbonacee.

Dalla conoscenza della classe tassonomica si può derivare un valore dell’Albedo geometrica (Pv) che risulta, data la classe tassonomica di appartenenza, molto bassa e stimabile in Pv=0,06+/-0,02. Una volta stimati questi due importanti parametri si può calcolare il diametro che risulta essere compreso tra un valore minimo di D=10,3 km ad un massimo di D=14,5 km.

Inoltre con la determinazione dell’ampiezza della curva di luce (A) possiamo calcolare il rapporto tra gli assi minore e maggiore dell’asteroide:

Rapporto tra gli assi: a/b = 1.786

dove: a=semiasse maggiore   b=semiasse minore

 Maurizio Scardella

Resp. Team Ricerca ATA

 

Bibliografia:

  • Minor Planet Bullettin, Volume 42, n. 2, (2015)
  • Warner, B.D. MPO Software, Canopus version 10.4.1.9. Bdw Publishing, http://minorplanetobserver.com/
  • Warner, B.D. “Potential Lightcurve Targets”.

           http://www.MinorPlanet.info/PHP/call_OppLCDBQuery.php

 

 

 

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