Al Parco astronomico di Rocca di Papa l’evento “Sognare nello spazio”

Come si dorme nello spazio? Come si sogna nell’assenza di gravità oppure in condizioni di gravità estrema? A rispondere sarà la Dott.ssa Catalina Curceanu, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e divulgatrice scientifica pluripremiata, in occasione dell’Astroincontro “Sognare nello spazio: sonno e gravità” in programma venerdì 11 gennaio al Parco astronomico di Rocca di Papa. L’evento è organizzato dall’Associazione Tuscolana di Astronomia, attivamente impegnata nella diffusione della cultura scientifica.

“Quando dormiamo si alternano varie fasi del sonno. In alcune di queste, in particolar modo nella fase REM, sogniamo. Le varie fasi differiscono per l’attività  del cervello e quando si arriva nella fase cosiddetta Rapid Eye Movement (REM) sogniamo più e più volte durante la notte”, spiega la relatrice dell’evento. “Nel corso dell’Astroincontro vedremo cosa cambia nello spazio, come dormono gli astronauti laddove manca l’alternarsi naturale del giorno e della notte e in  assenza di gravità – prosegue Curceanu – Secondo alcune teorie la fase REM dipende dalla gravità. Capiremo inoltre se nello spazio gli astronauti russano e cosa accadrebbe vicino a un buco nero: sogno, a occhi aperti, di tanti scienziati che vorrebbero capire cosa c’è all’interno di questi misteriosi e affascinanti oggetti nei quali lo spazio e il tempo sono molto diversi da come li conosciamo”.

La conferenza dell’esperta consentirà quindi al pubblico di esplorare un tema di grande interesse e attualità. Al termine della conferenza sarà possibile osservare il cielo a occhio nudo e ai telescopi, per coglierne dettagli altrimenti invisibili, sotto la guida degli esperti operatori dell’Associazione Luca Orrù e Ivan Di Cerbo. Tanti gli oggetti celesti visibili nel mese di gennaio, come ci mostra l’Unione Astrofili Italiani (UAI). Al calare dell’oscurità è possibile individuare Marte, il pianeta rosso, a sud – ovest. Osservabili, ma solo al telescopio, anche Urano, che nel corso delle prime ore della sera culmina a sud, e Nettuno, sull’orizzonte occidentale, poco dopo il tramonto del Sole. Anche le costellazioni offrono uno spettacolo imperdibile. A oriente nelle prime ore della notte sorgono il Cancro e, di seguito, il Leone. A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più estesa, ma non molto appariscente, dei Pesci. Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, con Capella, la sua stella più luminosa.

Ma la protagonista incontrastata del cielo invernale è la costellazione di Orione, caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix, e Saiph che ne disegnano il contorno. Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani: le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo, e il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione. Da non perdere, infine, la famosa Nebulosa di Orione (M42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura del grande cacciatore. Al Parco astronomico di Rocca di Papa l’osservazione del cielo regalerà quindi al pubblico grandi emozioni. 


Per ulteriori informazioni e per prenotare consultare il link:   http://lnx.ataonweb.it/wp/astrofili/astroincontri-parcoastronomicogratton/

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