Alla scoperta delle meraviglie del cielo al Parco astronomico di Rocca di Papa

Crediti foto: Luca Orrù

Venerdì 14 giugno al Parco astronomico “Livio Gratton” di Rocca di Papa si va alla scoperta delle meraviglie del cielo del mese. In programma, alle ore 20:00 e alle ore 21:15, spettacoli per adulti e bambini nel nuovo Planetario fisso e osservazioni a occhio nudo e al telescopio. L’evento, di grande impatto emozionale, è organizzato dall’Associazione Tuscolana di Astronomia – APS con la finalità di diffondere la cultura scientifica.

Sotto la cupola di 7 metri di diametro del nuovo Planetario fisso, formidabile strumento di simulazione del cielo, in grado di ospitare fino a 50 persone, l’esperto operatore dell’Associazione Marco Tadini illustrerà al pubblico il cielo del mese con l’ausilio di foto spettacolari e di video immersivi a 360 gradi. Durante gli spettacoli multimediali la scienza e il racconto dei miti legati agli oggetti celesti si fonderanno insieme per regalare al pubblico un’esperienza indimenticabile. “Nel planetario lo spettacolo del cielo stellato, parte del panorama naturale, entra in diretto contatto con il pubblico, con l’intento di emozionarlo e di invogliarlo a interessarsi alla scienza, al suo metodo, alle sue scoperte e alle incredibili ricadute che ha avuto nella vita di tutti i giorni”, sottolinea il Presidente dell’ATA Luca Orrù.

Agli spettacoli nel Planetario seguirà l’osservazione di tutti gli oggetti celesti visibili a occhio nudo e al telescopio sotto la guida degli esperti operatori dell’Associazione Fernando Pierri e Antonio Appolloni. “Osservare il cielo, i pianeti e le costellazioni, anche attraverso telescopi che permettono di coglierne dettagli altrimenti invisibili sotto la guida di esperti è una grande opportunità che suscita sempre nel pubblico grande interesse ed entusiasmo”, aggiunge Orrù.  In questo mese – spiega l’Unione Astrofili Italiani (UAI) – si verificano le migliori condizioni dell’anno in corso per l’osservazione di Mercurio in orario serale: si può individuare il pianeta basso sull’orizzonte occidentale nella costellazione dei Gemelli, vicino a Marte, con cui è protagonista di una interessante congiunzione il 18 giugno. Il pianeta rosso rimane invece osservabile solo per breve tempo poco dopo il tramonto del Sole, basso sull’orizzonte occidentale. Gli oggetti del cielo più interessanti sono i pianeti giganti Giove e Saturno. Al tramontare del Sole Giove appare sull’orizzonte orientale e possiamo seguirlo in cielo fino all’alba. Per osservare Saturno è ancora necessario attendere la tarda serata, dato che nella prima parte del mese sorge circa due ore dopo Giove. Intorno alla mezzanotte possiamo individuarlo facilmente sull’orizzonte a sud-est.

Anche le costellazioni offrono uno spettacolo imperdibile. In tarda serata – prosegue l’UAI – è possibile vedere sull’orizzonte a sud-est la costellazione dello Scorpione con la brillante Antares, una supergigante rossa. Rimanendo lungo lo Zodiaco, possiamo riconoscere più a destra la Bilancia, mentre alla sua sinistra sorge il Sagittario. A ovest possiamo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del Leone e della Vergine. Allontanandoci dall’eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è Arturo nella costellazione del Bootes, più a oriente troviamo Vega. Questo astro fa parte della piccola costellazione della Lira, che insieme al Cigno e all’Aquila forma un ampio triangolo che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutto il periodo estivo.

Crediti foto: Luca Orrù

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