{"id":13734,"date":"2021-01-13T15:28:18","date_gmt":"2021-01-13T14:28:18","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.ataonweb.it\/wp\/?p=13734"},"modified":"2026-01-27T22:46:19","modified_gmt":"2026-01-27T21:46:19","slug":"occhi-al-cielo-per-non-perdere-i-fenomeni-astronomici-di-inizio-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.ataonweb.it\/wp\/2021\/01\/occhi-al-cielo-per-non-perdere-i-fenomeni-astronomici-di-inizio-anno\/","title":{"rendered":"Occhi al cielo per non perdere i fenomeni astronomici di inizio anno"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Il cielo \u00e8 la pi\u00f9 grande galleria d\u2019arte ed \u00e8 proprio sopra di noi. Cos\u00ec il filosofo e poeta statunitense Ralph Waldo Emerson descriveva l\u2019Universo, dove gli oggetti celesti sono assimilati a opere d\u2019arte da ammirare. Un\u2019operazione semplice \u2013 come lui stesso sottolinea \u2013 perch\u00e9 basta semplicemente alzare gli occhi al cielo per poter scrutare le sue meraviglie. A occhio nudo tanti oggetti celesti risultano visibili, altri con l\u2019ausilio di un semplice binocolo, che permette di cogliere molti dettagli. Su quali corpi celesti possiamo puntare gli occhi a gennaio? In questo mese c\u2019\u00e8 l\u2019imbarazzo della scelta, come ci spiegano gli esperti dell\u2019Unione Astrofili Italiani (UAI), nella <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/divulgazione.uai.it\/index.php\/Archivio_Cielo_del_Mese\">rubrica online sul cielo del mese<\/a><\/span><\/strong><\/span>, valida guida per l\u2019osservazione astronomica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel corso del mese <strong>Mercurio<\/strong> torna visibile in orario serale. L\u2019osservabilit\u00e0 del pianeta, inizialmente difficile da percepire nella luce del crepuscolo, migliora sensibilmente con il passare dei giorni e il 24 gennaio il pianeta raggiunge la massima elongazione serale. In questa data Mercurio tramonta 1 ora e 34 minuti dopo il Sole, ci sono quindi buone opportunit\u00e0 per osservarlo. Anche <strong>Marte<\/strong> \u00e8 protagonista del cielo serale: poco dopo il tramonto del Sole possiamo osservare il pianeta rosso al culmine a sud, nel corso delle prime ore della sera lo vediamo man mano scendere verso sud-ovest per poi tramontare nel corso delle ore centrali della notte, come ci riferiscono gli esperti dell\u2019UAI. <strong>Giove<\/strong>, reduce dalla recente e spettacolare congiunzione con Saturno, inizia invece l\u2019anno estremamente basso sull\u2019orizzonte a ovest. Ancora pi\u00f9 basso sull\u2019orizzonte occidentale \u00e8 <strong>Saturno<\/strong>, il pianeta con gli anelli. Osservabili \u2013 ma solo al telescopio \u2013 <strong>Urano,<\/strong> che culmina a sud nel corso delle prime ore della sera, e <strong>Nettuno<\/strong>, visibile sull\u2019orizzonte occidentale, dopo il tramonto del Sole.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il mese \u00e8 interessato da numerose <strong>congiunzioni<\/strong>. Il 14 gennaio ben quattro astri: Luna, Mercurio, Giove e Saturno, nella costellazione del Capricorno, sono protagonisti di una spettacolare congiunzione. Il 21 gennaio invece la Luna, appena oltre il primo quarto, Marte e Urano si trovano insieme nella costellazione dell\u2019Ariete. La notte del 23 gennaio la Luna attraversa la costellazione del Toro passando tra l\u2019ammasso delle Pleiadi e quello delle Iadi, dove brilla la stella Aldebaran.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per quanto riguarda le <strong>costellazioni<\/strong>, la protagonista incontrastata del cielo invernale \u00e8 la costellazione di\u00a0<strong>Orione, il grande cacciatore<\/strong>, a sud &#8211; ovest. Ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia troviamo le brillanti stelle Betelgeuse, Bellatrix, Rigel e Saiph, mentre le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono Alnitak, Alnilam e Mintaka. Da non perdere l\u2019osservazione al telescopio &#8211; o anche con un binocolo &#8211; della grande nebulosa M42 situata nella spada, poco sotto la cintura. Il cacciatore Orione \u00e8 accompagnato in cielo dai suoi due cani: le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella pi\u00f9 brillante a occhio nudo, e il Cane Minore, dove brilla un&#8217;altra stella facilmente identificabile: Procione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cosa altro ci riserva il cielo? Dopo l\u2019attivit\u00e0 delle Quadrantidi a inizio mese, alcuni <strong>sciami meteorici<\/strong> minori impreziosiranno il cielo. Parliamo delle delta Cancridi, delle\u00a0alfa Canis Minoris\u00a0e delle alfa Idridi, molto attivi nella seconda met\u00e0 di gennaio. Da non perdere anche la <strong>cometa<\/strong> 29\/P Schwassmann-Wachmann facilmente visibile per quasi tutta la notte, la cometa 141\/P Machholz, la cui luminosit\u00e0 aumenter\u00e0 leggermente durante il mese per effetto dell\u2019avvicinamento massimo alla Terra previsto in data 19 gennaio, e la cometa 398\/P Boattini, della famiglia delle comete gioviane, visibile per tutta la notte. Gli esperti dell\u2019UAI invitano infine a tentare l\u2019osservazione degli <strong>asteroidi<\/strong> (14) Irene\u00a0 e (15) Eunomia nella costellazione del Cancro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non rimane, quindi, che alzare gli occhi al cielo per non perdere gli affascinanti fenomeni astronomici del mese, protagonisti anche degli <strong>eventi divulgativi online \u201cAstroIncontri@home\u201d<\/strong>, organizzati il venerd\u00ec sera dall\u2019Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), per avvicinare il pubblico di adulti e bambini alla conoscenza del cielo. In occasione degli eventi, di grande valore scientifico e di forte impatto emozionale, gli esperti dell\u2019ATA guidano il pubblico in un vero e proprio tour del cielo, dove le osservazioni \u201clive\u201d degli oggetti celesti con il telescopio remotizzato del Parco astronomico \u201cLivio Gratton\u201d di Rocca di Papa sono abbinate a presentazioni, simulazioni e video (<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><strong><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/lnx.ataonweb.it\/wp\/eventi\/\">https:\/\/lnx.ataonweb.it\/wp\/eventi\/<\/a><\/strong><\/span><\/span>).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">Crediti foto : Franco Silvestrini<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u21d2\u21d2Per maggiori informazioni consultare la rubrica dell\u2019UAI \u201cIl cielo del mese\u201d al seguente link: Commissione Divulgazione UAI \u2013 Unione Astrofili Italiani<\/span> <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/divulgazione.uai.it\/index.php\/Pagina_principale\">http:\/\/divulgazione.uai.it<\/a><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cielo \u00e8 la pi\u00f9 grande galleria d\u2019arte ed \u00e8 proprio sopra di noi. 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