Saturno, la cometa C/2023 P1 Nishimura e tutte le meraviglie del cielo di settembre

Crediti foto: Franco Silvestrini

Le notti di settembre, caratterizzate da temperature ancora miti che invogliano a stare all’aperto, sono l’occasione perfetta per scrutare il cielo. In questo mese tanti oggetti celesti si mostrano infatti in tutto il loro splendore, come ci spiegano gli esperti dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica online “Il cielo del mese” (link), valida guida per muovere i primi passi nell’osservazione astronomica, a disposizione di tutti i curiosi del cielo. Il protagonista indiscusso del cielo è Saturno, il pianeta più affascinante del Sistema Solare. Dopo l’opposizione al Sole del mese scorso il pianeta con gli anelli mantiene ottime condizioni di osservabilità. Possiamo ammirarlo a sud-est nella prima parte della notte e poi al culmine a sud in tarda serata. Anche Giove dà spettacolo nel cielo notturno. Il pianeta gigante anticipa sempre più il proprio sorgere e appare ad est già nelle prime ore della notte.

Visibili, ma solo all’oculare del telescopio, Urano e Nettuno. Le condizioni di osservabilità di Urano sono simili a quelle di Giove: il pianeta è visibile sull’orizzonte a est nel corso della tarda serata e con il passare dei giorni anticipa sempre più l’orario in cui sorge. Nettuno è invece osservabile per l’intera durata della notte e raggiunge la massima luminosità per l’anno in corso. Marte si trova ancora nei cieli serali poco dopo il tramonto del Sole, così basso sull’orizzonte occidentale da risultare di fatto inosservabile, tra le luci del crepuscolo. Nei cieli del mattino splendono invece Mercurio e Venere, il pianeta più luminoso.

A settembre risultano inoltre ancora visibili alcune delle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell’estate, però – come precisano gli esperti dell’UAI – gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte sono ora spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull’orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole. Più a nord – ovest tramonta invece la brillante stella Arturo della costellazione del Bootes. Qualche ora più tardi è il turno del Triangolo Estivo, formato da tre stelle particolarmente brillanti: Vega, Altair e Deneb, delle costellazioni della Lira, dell’Aquila e del Cigno rispettivamente. A spiccare nel cielo è il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato. Partendo da Pegaso, verso nord-est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo è possibile ammirare l’omonima galassia.

A settembre gli occhi potranno essere puntati anche sulle stelle cadenti. Come afferma Enrico Stomeo della Sezione di Ricerca “Meteore” dell’UAI, per tutto il mese le regioni di cielo comprese tra le costellazioni dell’Auriga, Perseo, Ariete e Pesci sono le più interessanti per chi osserva meteore, poiché da qui si irradia l’attività di numerose correnti minori vicine tra loro. Nelle notti a cavallo tra agosto e settembre è attiva l’interessante corrente delle Aurigidi, mentre verso il 6/7 settembre diventano più evidenti le epsilon Perseidi.

Cosa altro ci riserva il cielo? L’esperto dell’UAI Adriano Valvasori consiglia l’osservazione della cometa C/2023 P1 Nishimura, che passerà al perielio il 18 settembre 2023, mentre l’esperto dell’UAI Paolo Bacci propone l’osservazione di due asteroidi: (18) Melpomene, visibile nella costellazione della Balena sotto il pianeta Giove, e (29) Amphitrite, visibile nella costellazione dei Pesci.

Crediti foto: Franco Silvestrini, socio operativo dell’ATA

⇒Per tutti i dettagli sul cielo di settembre consultare la rubrica UAI “Il cielo del mese”: http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2023

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