Tutte le meraviglie del cielo di aprile

Crediti foto: Franco Silvestrini

Cosa ci riserva il cielo di aprile? Per la gioia di tutti gli appassionati di Astronomia e di osservazione planetaria, Marte è ancora visibile in orario serale. Come spiegano gli esperti della Commissione “Divulgazione” dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica online “Il cielo del mese” – valida guida per osservare il cielo, a disposizione di tutti gli astrofili, in erba e non – il pianeta rosso si può individuare facilmente nel cielo occidentale nella prima parte della notte. Dopo una lunga permanenza nella costellazione dei Gemelli, Marte entrerà nella costellazione del Cancro il 12 aprile.

Un altro protagonista della volta celeste nelle prime ore di oscurità è Giove. Il gigante gassoso è visibile sull’orizzonte occidentale, nella costellazione del Toro, ma nella seconda parte del mese sarà sempre più basso sull’orizzonte fino a scomparire prima della mezzanotte. Nei cieli del mattino, sull’orizzonte orientale, possiamo osservare invece Venere, che alla fine del mese sorgerà oltre un’ora e mezza prima del Sole. Lo stesso vale per Saturno che, dopo la recente congiunzione con il Sole, tornerà a comparire sull’orizzonte orientale al mattino, poco prima del sorgere del Sole. Da non perdere la congiunzione Venere – Saturno al mattino presto del 29 aprile, nella costellazione dei Pesci.

Per quanto riguarda le costellazioni, nelle prime ore dopo il tramonto – aggiungono gli esperti dell’UAI – possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l’Auriga. Allo stesso tempo, nel cielo orientale, possiamo scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva: a sud-ovest tramonta Sirio, nella costellazione del Cane Maggiore, e a nord-est sorge Vega, nella costellazione della Lira, insieme ad Arturo del Bootes. Nel cielo meridionale possiamo vedere in successione la debole costellazione del Cancro, il Leone – molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella Regolo – e infine la Vergine, anch’essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per Spica.

Anche le meteore sono pronte a offrire un piacevole spettacolo. Come spiegano gli esperti dell’UAI Enrico Stomeo e Mario Sandri, intorno al 15 aprile si manifesterà il modesto ma interessante complesso delle Delta Cancridi. Il culmine dell’attività meteorica è atteso però nella notte del 21–22 aprile, quando le Liridi, uno degli sciami più antichi e affascinanti, raggiungeranno il picco. L’esperto dell’UAI Paolo Bacci consiglia infine l’osservazione di due asteroidi: (4) Vesta, visibile nella costellazione dei Libra con un binocolo e fotografabile con una semplice reflex, e (113) Amalthea, visibile nella costellazione della Vergine.

Crediti foto: Franco Silvestrini, socio operativo dell’Associazione Tuscolana di Astronomia

⇒⇒Per maggiori informazioni consultare la rubrica dell’UAI “Il cielo del mese” al seguente link: Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani http://divulgazione.uai.it

 

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