Ecco gli eventi dell’ATA per iniziare il 2022 all’insegna della scienza

Per la gioia di tutti i curiosi e degli appassionati di astronomia, il 2022 si apre con una nuova rassegna di eventi scientifici dedicati alla scoperta e all’osservazione delle meraviglie del cielo, a cura dell’Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA). Da sempre in prima linea nella promozione e diffusione della cultura astronomica, gli esperti dell’ATA offriranno al pubblico – tutti i venerdì sera – occasioni uniche per avvicinarsi alla conoscenza dell’Universo, emozionandosi. Gli eventi divulgativi, denominati “Astroincontri”, si svolgeranno al Parco astronomico “Livio Gratton” di Rocca di Papa, sede dell’ATA, e in modalità online, sulla piattaforma GoToMeeting.

Venerdì 14 gennaio è in programma l’Astroincontro “Il cielo del mese: dagli antichi miti ai buchi neri” al Parco astronomico di Rocca di Papa. Sotto la cupola del planetario fisso di sette metri di diametro, gli esperti dell’Associazione illustreranno al pubblico gli oggetti celesti che impreziosiscono il cielo di gennaio, con l’ausilio di foto astronomiche spettacolari e di video immersivi a 360 gradi. Al termine dello spettacolo, adulti e bambini potranno mettere l’occhio all’oculare del telescopio principale del giardino per osservare con grande accuratezza gli oggetti celesti visibili. Venerdì 28 gennaio torna un nuovo appuntamento al planetario – formidabile strumento di simulazione del cielo – dedicato alla scoperta delle costellazioni del periodo e abbinato, come sempre, all’emozionante osservazione guidata del cielo a occhio nudo e al telescopio.

Venerdì 21 gennaio è la volta invece dell’Astroincontro online “Una stella alla volta: Sirio, la splendente”. Stando comodamente seduti a casa, i partecipanti all’evento online potranno viaggiare virtualmente nel cosmo, con la guida degli esperti dell’Associazione, alla scoperta della stella più brillante del cielo, Sirio, nella costellazione del Cane Maggiore. La presentazione di taglio divulgativo sarà abbinata alla proiezione di immagini di corpi celesti riprese in diretta con il telescopio a controllo remoto del Parco astronomico e commentate da un ricercatore dell’ATA. 

Ma cosa ci riserva il cielo di gennaio? Come ci spiegano gli esperti dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica online “Il cielo del mese” (link), nelle prime settimane del 2022 possiamo ancora osservare Giove poco dopo il tramonto del Sole, sempre più basso sull’orizzonte occidentale. Lo stesso vale per Saturno, il pianeta con gli anelli, che è stato protagonista per diversi mesi dei cieli serali insieme a Giove e a Venere. Urano culmina invece a sud nel corso delle prime ore della sera, mentre intorno alla mezzanotte è già basso sull’orizzonte occidentale. Nettuno è ancora osservabile – solo con un telescopio, esattamente come Urano – nel corso della prima parte della notte sull’orizzonte occidentale. Nel cielo del mattino splendono invece Marte e Venere. Proprio questi due pianeti saranno protagonisti, insieme alla Luna, la mattina del 29 gennaio, alle prime luci dell’alba, di una spettacolare congiunzione. Potremo osservare l’allineamento di questi tre astri che sorgono quasi in contemporanea sull’orizzonte a Sud-Est.

Per quanto riguarda le costellazioni, a oriente sorgono nelle prime ore della notte il Cancro e il Leone. A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più estesa, ma non molto appariscente, dei Pesci. Troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il Perseo e appena più in basso l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. A sud – ovest le estese costellazioni – ma prive di stelle brillanti – della Balena e dell’Eridano precedono la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione, il grande cacciatore, accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, e il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facile da individuare, Procione.

Le prime notti di gennaio sono inoltre tra le più interessanti per osservare stelle cadenti, perché è attivo uno dei maggiori sciami dell’anno, quello delle Quadrantidi, come ci spiega Enrico Stomeo, della sezione “Meteore” dell’UAI. L’esperto Paolo Bacci dell’UAI suggerisce invece l’osservazione di 2 asteroidi della fascia principale: (7) Iris, osservabile con un binocolo o con un piccolo telescopio nella costellazione dei Gemelli e (22) Kalliope, visibile nella costellazione di Auriga.

Per maggiori informazioni sugli Astroincontri e per prenotare cliccare sul link https://lnx.ataonweb.it/wp/astrofili/astroincontri-parcoastronomicogratton/

Crediti foto: Franco Silvestrini, socio operativo dell’ATA

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