Cielo di ottobre, tutti gli eventi astronomici da non perdere

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Cosa ci riserva il cielo di ottobre? Uno degli eventi astronomici più spettacolari, da non perdere, è l’eclissi parziale di Sole del 25 ottobre. L’eclissi sarà visibile in tutta Italia, come comunicano gli esperti della Commissione “Divulgazione” dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica online “Il cielo del mese”, valida guida per osservare il cielo, per astrofili in erba e non (link). A Roma il fenomeno inizierà alle 11:26 e terminerà alle 13:21 con una percentuale di diametro solare coperto del 27%. Si raccomanda l’utilizzo di binocoli e telescopi dotati di opportuni filtri perché il Sole può danneggiare in modo permanente la vista.

Anche i pianeti ci terranno con il naso all’insù. Il mese di ottobre sarà favorevole all’osservazione mattutina di Mercurio, visibile sull’orizzonte orientale tra le prime luci dell’alba. Giunge invece al termine il lungo periodo di osservabilità mattutina di Venere. Nei cieli della sera splendono Marte, sull’orizzonte orientale, Giove, che culmina a sud, e Saturno. Il pianeta con gli anelli culmina a sud nelle prime ore della sera e nel corso delle ore centrali della notte si trova sempre più basso sull’orizzonte a sud-ovest. Visibili, ma solo al telescopio, anche Urano e Nettuno. Urano è osservabile per quasi l’intera notte: si può individuare a est al calare dell’oscurità. Nettuno è invece visibile in direzione sud-est dopo il tramonto del Sole.

Per quanto riguarda le costellazioni, lungo l’eclittica cominciano ad apparire a est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo nei mesi successivi: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli. A ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un’ultima volta per quest’anno il Sagittario, a sud – ovest il Capricorno e l’Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti. Ancora più a est è facile individuare la piccola costellazione zodiacale dell’Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, è invece situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit – cioè sulla verticale sopra le nostre teste. Tra Pegaso e la Stella Polare troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a “W”, e Cefeo. Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda, come spiegano gli esperti dell’UAI. Da segnalare due oggetti celesti particolarmente affascinanti: il “Doppio Ammasso del Perseo”, nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea, e la Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.

Ottobre rappresenta una buona occasione anche per chi vuole dedicarsi all’osservazione delle meteore, in particolare dello sciame delle Orionidi e della Delta Aurigidi, come afferma l’esperto dell’UAI Enrico Stomeo. Il picco delle Orionidi, la corrente meteorica più cospicua del mese, è previsto il 21/22 ottobre e non sarà disturbato dalla Luna. Le meteore saranno ben visibili dopo la mezzanotte, come precisa l’esperto. Per tutto il mese saranno inoltre attive le Tauridi dalla regione a nord della Balena.

A impreziosire il cielo sarà anche la cometa C/2022 E3 ZTF. Come spiega l’esperto dell’UAI Adriano Valvasori, la cometa sarà osservabile per tutto il mese di ottobre, in prima serata ancora nella costellazione della Corona Boreale. Per vederla è necessario disporre di un piccolo strumento e di un sensore di ripresa. L’esperto Paolo Bacci propone infine l’osservazione di due asteroidi: (4) Vesta, visibile nella costellazione del Capricorno con un binocolo e fotografabile con una semplice reflex, e (354) Eleonora, osservabile nella costellazione della Balena.

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