Tutte le meraviglie del cielo di gennaio

Crediti foto: Franco Silvestrini

Cosa ci riserva il cielo di gennaio? L’astro protagonista assoluto del mese è Giove, che raggiungerà l’opposizione al Sole il 10 gennaio. Come spiegano gli esperti della Commissione “Divulgazione” dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica online “Il cielo del mese”, valida guida per osservare il cielo a disposizione di astrofili in erba e non, il pianeta gigante si troverà nelle migliori condizioni di osservabilità e sarà visibile per tutta la notte: a est nelle prime ore di oscurità, a sud nelle ore centrali della notte e a occidente prima dell’alba.

Nel corso del mese di gennaio si ridurrà sempre di più il tempo a disposizione per osservare Saturno, visibile nel cielo occidentale solo nelle prime ore della notte. Il 15 gennaio il pianeta con gli anelli lascerà la costellazione dell’Acquario e farà il suo ingresso nella costellazione dei Pesci. Dopo un lungo periodo di osservabilità serale, Marte tornerà a fare capolino nei cieli del mattino. Per tutto il mese il pianeta rosso sarà però molto vicino al Sole e quindi inosservabile. Venere raggiungerà invece la congiunzione con il Sole il 6 gennaio e tornerà finalmente visibile nel cielo della sera.

Per quanto riguarda le costellazioni, a oriente sorgono nelle prime ore della notte il Cancro e, di seguito, il Leone. A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete e la costellazione dei Pesci. Troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il Perseo e, appena più in basso, sopra il Toro e i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono, con la luminosa Capella. Ma il protagonista incontrastato del cielo invernale è il Grande Cacciatore, la costellazione di Orione, caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con un telescopio o con un buon binocolo è possibile ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42. Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani: le costellazioni del Cane Maggiore, dove brilla Sirio, e del Cane Minore, dove splende Procione, un’altra stella facilmente identificabile.

Le prime notti di gennaio sono tra le più interessanti per osservare le stelle cadenti. In questi giorni è infatti attivo uno dei maggiori sciami dell’anno, quello delle Quadrantidi, dette anche da molti Bootidi, poiché queste meteore sembrano irradiarsi da una zona posta all’incirca a una decina di gradi a nord della costellazione del Boote. L’osservazione sarà però disturbata dal chiarore lunare. Oltre alle Quadrantidi nel mese di gennaio sono attive anche alcune correnti meteoriche minori. Tra queste, risulteranno osservabili le rho Geminidi, le kappa Cancridi, le gamma Ursae Minoridi e le Comae Berenicidi.

Da segnalare, tra le comete, la cometa C/2025 T1 (Atlas), che all’inizio del mese di gennaio per una decina di giorni risulterà ancora visibile nella costellazione dell’Acquario nella prima parte della notte, e la cometa 240P (NEAT), visibile in prima serata verso sud – sud ovest per alcune ore nella costellazione dell’Ariete.

L’esperto Paolo Bacci della Sezione di Ricerca “Asteroidi” dell’UAI propone infine l’osservazione dell’asteroide (1) Cerere, visibile nella costellazione della Balena con un semplice binocolo e fotografabile con una semplice reflex, e l’asteroide (39) Laetitia, visibile nella costellazione del Cancro.

Crediti foto: Franco Silvestrini, socio operativo dell’Associazione Tuscolana di Astronomia

⇒⇒Per maggiori informazioni consultare la rubrica dell’UAI “Il cielo del mese” al seguente link: Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani http://divulgazione.uai.it

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