Calcolo del periodo di rotazione di (1916) BOREAS
Dal 21 settembre al 6 ottobre 2025, nell’ambito delle attività del GdI Ricerca rivolte allo studio dei corpi minori del Sistema Solare la nostra attenzione si era rivolta all’asteroide (1916) Boreas. Questo pianetino fu scoperto il 1 settembre 1953 da S. Arend ed è stato dedicato a Borea, personificazione del vento del nord nella mitologia greca. Il nome fu proposto da J. Meeus.
(1916) Boreas è un asteroide near-Earth del tipo Amor. Gli asteroidi tipo Amor sono un gruppo di asteroidi near-Earth caratterizzati da un’orbita che sfiora esternamente quella della Terra, senza tuttavia intersecarla in alcun punto. La grande maggioranza degli asteroidi Amor interseca tuttavia l’orbita di Marte. Presenta un diametro medio di circa 3,5 km con un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,272 UA e da un’eccentricità di 0,449, inclinata di 12,884° rispetto all’eclittica con un periodo orbitale di 3,43 anni. Appartiene alla Classe spettrale S (stone). Designato inizialmente con la sigla 1953 RA presenta una magnitudine assoluta di 14,9 mag.
I dati fotografici sono stati acquisiti tramite il telescopio Meade ACF dedicato prevalentemente all’uso della ricerca amatoriale e all’osservazione visuale. Detto telescopio ha una configurazione ottica Schmidt Cassegrain con una apertura di 350 mm ed un rapporto di focale di f=10 che conferisce al sistema una lunghezza focale di F=3550 mm. Il tubo ottico è alloggiato su una montatura alla tedesca GM2000 della 10 Micron. Le immagini sono state riprese con una camera Sbig-ST8 senza utilizzo di filtri.
Sono state riprese centinaia di immagini in n. 6 sessioni osservative nelle date del 17, 18 e 21 settembre e nel 6, 8 e 12 ottobre 2025. Tutte le sessioni sono state eseguite da remoto. Le immagini sono state successivamente calibrate con dark frames.
Ad ogni modo a causa delle indeterminatezze e dell’eccessivo rumore di alcuni dati di alcune sessioni è stato deciso, per il calcolo del periodo sinodico dell’asteroide, di utilizzare solo 3 sessioni osservative risultate le più affidali scartando anche le sessioni i cui dati si sovrapponevano.
L’analisi della curva di luce, quindi, è stata fatta utilizzando il software MPO Canopus che è quello maggiormente utilizzato nell’analisi e determinazione delle curve di luce degli asteroidi. Il calcolo della curva di luce ha portato ad una soluzione più probabile del periodo sinodico pari a P=5,2 h con una ampiezza di A= 0,42 mag come è possibile vedere dal grafico della curva di luce sotto riportato.
Ad ogni modo lo stesso asteroide era anche stato studiato da alcuni Autori il cui articolo era apparso sul Bollettino 29 del MPC del 2002. Questi autori proponevano un periodo di rotazione di circa 3,5 h con una ampiezza di circa A=0,33 mag. A nostro avviso però la curva non sembrava completa osservando i due massimi che non sono netti e ben identificabili ma piuttosto sembrano una debole flessione di un massimo principale, inoltre il secondo minimo non è ben evidente. Difatti la loro curva è estremamente simile alla nostra sessione del 21 settembre che però associata a quella ripresa il 17 dello stesso mese sembra portare ad un secondo minimo molto ben evidente. Riteniamo quindi che la curva di luce tracciata dai sottoscritti sia maggiormente e più compiutamente associabile ad un modello bimodale relativamente alla risposta luminosa dell’asteroide.
Per il Gruppo Ricerca ATA
Maurizio Scardella
Simone Nodari

Bibliografia
Larry E. Robinson (2002). Lightcurve photometry of 551 Ostrud, 1118 Hanskya and 1916 Borea from Sunflower Observatory. MPC Bullettin 29 (2002), pag. 37-38.
Warner, B.D. (2012). The MPO Software, Canopus version 10.4.1.9. Bdw Publishing, http://minorplanetobserver.com/
Warner, B.D. (2012). The MPO User Guide: A Companion Guide To The MPO Canopus/PhotoRed Reference Manual. BDW Publishing, Colorado Spring, CO.
Warner, B.D. (2025) “Lightcurve Photometry Opportunities: 2025 July-2025 September”.
MPC 52-3. http://www.MinorPlanet.info/PHP/call_OppLCDBQuery.php
