Il rientro in atmosfera del razzo vettore SOYUZ

Registrato il rientro in atmosfera del razzo vettore della SOYUZ MS-08 dalle stazioni per radiometeore dell’ATA

Le previsioni fornite dal Joint Space Operations Center (JSpOC) circa il rientro di un razzo vettore in atmosfera previsto per le 01h30m UTC circa (03h30m ora italiana) nel mar Ligure poco a ovest della Corsica si sono rivelate esatte.

Difatti un razzo vettore partito dal Kazakistan quattro giorni prima per portare in orbita la navicella Soyuz MS-08 diretta, con a bordo alcuni astronauti, verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha fatto il suo rientro in atmosfera il 25 marzo scorso proprio in prossimità dell’orario previsto.

Il detrito spaziale impattando con l’atmosfera ha ionizzato momentaneamente le particelle atmosferiche producendo così una eco radio registrata dalle 2 stazioni per radio meteore dell’ATA di cui una installata presso l’Osservatorio “F. Fuligni” (Rocca di Papa) e l’altra installata presso il socio Fernando Pierri in località Tor Vegata (Roma).

La doppia stazione ci consente di verificare se l’eco radio sia effettivamente dovuto ad un fenomeno di ionizzazione atmosferica indotta (come avviene durante la caduta di bolidi o meteore) oppure sia dovuto ad un altro fenomeno. Difatti come si può notare dalle foto delle schermate delle due registrazioni, il segnale radio riflesso dalla scia ionizzata risulta pressoché identico.  

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Risulta comunque che l’evento sia stato seguito da quasi tutte le zone costiere del centro Mediterraneo. In Italia è stato bene osservato ovviamente dalla Sardegna, ma anche da tutti i territori tirrenici fino alle latitudini più meridionali (es: Lazio, Campania, Calabria e Sicilia). Molti i filmati e le immagini fotografiche che hanno immortalato il passaggio del detrito spaziale. Il fenomeno è stato registrato anche dalla stazione radio di Venezia sita in Planetario i cui risultati sono anche bene illustrati e descritti nel notiziario del sito UAI.  

Maurizio Scardella
Resp. Team Ricerca ATA

 

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