Cielo di maggio, tutti gli eventi astronomici da non perdere

Cosa ci riserva il cielo del mese di maggio? Dobbiamo sicuramente rinunciare all’attesa cometa C/2019 Y4 (ATLAS), che proprio a maggio avrebbe dovuto regalarci un’apparizione spettacolare. Questo oggetto celeste infatti, come ci spiegano gli esperti dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), va purtroppo affievolendosi e non è più a portata di binocolo. Non bisogna però disperare, perché tanti altri oggetti celesti impreziosiranno il cielo di maggio e ci regaleranno grandi emozioni. Occhi, quindi, al cielo per non perdere lo spettacolo di stelle, pianeti e altri oggetti celesti.

Nelle ultime settimane di maggio – come riporta la rubrica “il cielo del mese” dell’UAI – si verificano le condizioni migliori dell’anno in corso per osservare Mercurio nella luce del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Nel corso della prima parte del mese il pianeta è invece inosservabile, a causa della congiunzione con il Sole del 4 maggio. Anche Marte risulta osservabile, ma solo nelle ultime ore della notte: possiamo individuare facilmente il pianeta rosso a sud-est prima del sorgere del Sole. Il cielo del mattino è invece dominato dalla coppia Giove – Saturno: i due pianeti si trovano a circa 5° di distanza l’uno dall’altro, ma in due costellazioni diverse: Giove nel Sagittario, Saturno nel Capricorno.

Da non perdere, lo spettacolare crepuscolo del 24 maggio, con il falcetto di Luna crescente che accompagna Mercurio e Venere verso l’orizzonte a nord-ovest.

Anche le costellazioni offriranno uno spettacolo unico. A dominare la volta celeste del mese di maggio sono le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco. Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo, come precisano gli esperti dell’UAI: tra le più facili da individuare ci sono Regolo, nel Leone, e Spica, l’unica stella di notevole luminosità della Vergine. Le stelle più brillanti le troviamo più a nord-est: parliamo di Arturo, nel Bootes, la costellazione del “pastore guardiano” delle due orse, e della stella Vega, della Lira, che dominerà i cieli estivi. Continua, inoltre, il periodo di visibilità ottimale per l’Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit. Nelle prime ore della sera, sull’orizzonte occidentale, c’è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l’Auriga, i Gemelli e, un po’ più in alto, la debole costellazione del Cancro. In tarda serata vediamo invece sorgere in successione a sud-est la Bilancia, lo Scorpione, l’Ofiuco e il Sagittario.

Alzando gli occhi al cielo potrebbe capitare di osservare anche le processioni di satelliti Starlink, che tanto preoccupano gli astrofili. Sono generalmente osservabili a occhio nudo o, nella maggior parte dei casi, col binocolo in determinati momenti della notte. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonché le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” di questi satelliti.

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