Ancora sull’asteroide (2554) SKIFF

Ritorniamo brevemente su (2554) Skiff i cui risultati erano stati “postati” la volta scorsa.

Come spero qualche lettore più attento ricorderà (2554 Skiff) è un asteroide della fascia principale scoperto nel luglio1980 da Edward Bowell con la designazione originaria di 1980 OB.

In quell’occasione erano state descritte le modalità di osservazione e i risultati ottenuti dal gruppo ricerca  che brevemente ricordo. Il gruppo ricerca dell’ATA  effettuò le riprese dell’asteroide  in un periodo compreso tra  il 17 agosto ed il 9 settembre 2014 per un totale di 6 sessioni osservative durate ciascuna diverse ore. Complessivamente furono acquisiti centinaia di light frame successivamente calibrati con dark frame per eliminare il rumore ambientale ed elettronico e quindi ottenere immagini meno rumorose.

La successiva elaborazione dei dati, eseguita con software dedicato, ha portato alla determinazione del periodo di rotazione (P) del pianetino (periodo sinodico) che è risultato leggermente superiore alle 25h, di gran lunga superiore ai periodi canonici degli asteroidi e superiore anche a quello della nostra Terra.

Questo dato era completamente sconosciuto e quindi questa ricerca ha permesso di aggiungere un piccolo tassello al puzzle che riguarda la comprensione della genesi ed evoluzione di questi corpi celesti del sistema solare così affascinanti e a volte anche pericolosi.

I dati acquisiti per questo asteroide sono oggetto di un report osservativo che verrà pubblicato sul Bullettin edito dal Minor Planet Center che uscirà nella prossima primavera/estate 2015.

Fortunatamente il satellite infrarosso IRAS, in funzione qualche anno fa, ha acquisito dei parametri dell’asteroide molto importanti, ovvero: il parametro Slope G e la magnitudine assoluta Hv.

Questi parametri, assieme a quelli che abbiamo acquisito e valutato con la nostra ricerca, permettono di calcolare altri importantissimi parametri quali: il diametro (D), il rapporto tra gli assi maggiore e minore (a/b) e indirettamente anche  l’albedo geometrico (Pv) che è una misura di quanta luce solare viene riflessa dalla superficie dell’asteroide e quindi la relativa classe tassonomica di appartenenza.

Quindi inserendo questi valori nelle formule associate otteniamo i seguenti valori cercati:

Hv = 12,91 magnitudine assoluta;

G = 0,13 parametro slope;

P = 25,62 +/- 0,03 periodo sinodico;

Ao = 0,32  ampiezza della curva di luce;

Pv = 0,06 +/- 0,02 albedo geometrico;

nuovi valori di parametri finora sconosciuti:

D = Diametro : da un minimo di 12.3 km ad un massimo di 17.4 km

Rapporto tra gli assi: a/b = 1.34

Dal parametro slop (G) si ricava la presunta classe tassonomica (Shevchenko&Lupishko,1998) risultata appartenere alla classe C , cioè simile alle condriti carbonacee meteoritiche.

Maurizio Scardella

Resp. Team Ricerca ATA

 

 

You may also like...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>