Disponibile online il numero di settembre 2025 del notiziario del Gruppo di Interesse “Astrofotografia” dell’ATA

Crediti foto: Adriano Palenga

Sul sito web dell’Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA) è stato pubblicato il numero di settembre 2025 del notiziario del Gruppo di Interesse “Astrofotografia”, al seguente link https://lnx.ataonweb.it/wp/incontri-di-astrofotografia/ 

Il giornalino racconta le esperienze del Gruppo e illustra gli incontri formativi e gli eventi dedicati alle riprese astrofotografiche, in programma nelle prossime settimane e aperti a tutti i soci dell’ATA.

Le ultime pagine raccolgono le più belle astrofotografie realizzate dai soci.

Il giornalino porta la firma del referente del Gruppo di Interesse “Astrofotografia” Stefano Latini. 

 

DETTAGLI DELLA FOTO:

  • Autore: Adriano Palenga, socio del Gruppo di Interesse “Astrofotografia” dell’ATA
  • NGC 7023, Nebulosa Iris
  • 60 minuti con frame di 23”
  • con Newton 150 F5
  • filtro OptoLong  L-enhance
  • camera ASI585-pro
  • niente guida

Riportiamo di seguito le informazioni di dettaglio fornite da Adriano Palenga.

Note sulla scelta di procedura

Ho iniziato a fare fotografia astronomica quattro anni fa e dato che, stando alle statistiche medie, non mi restavano molti altri anni a disposizione per proseguire questa attività, la mia decisione iniziale è stata di attrezzarmi con un setup che mi permettesse di eseguire riprese entro un tempo massimo di 60 minuti. Di qui il mio sub logo del GDI <under 60′>.

Anche la scelta della tipologia di oggetti è caduta sul genere “Messier” è cioè oggetti abbastanza luminosi ma non a largo campo.

Quindi la mia scelta generale è stata deep Sky a campo stretto.

Per semplificare ulteriormente tutto il processo ho evitato di utilizzare dark e flat frame perché finora la mia esperienza è stata purtroppo negativa.

Infine, per evitare la necessità di una guida, ho optato per esposizioni composte da molte pose, brevi quanto possibile senza perdere dinamica.

Ho cercato di sfruttare al massimo per questo la funzione livestack offerta da SharpCap, che mi permetteva di verificare frame per frame il risultato che stavo ottenendo.

Note sulla scelta del setup
Per avere un campo di ripresa e una sensibilità adeguati alla tipologia di oggetti che avevo scelto e non avendo a disposizione una postazione fissa, ho dovuto selezionare un setup leggero e veloce (e leggero anche per le mie tasche): quindi ho optato per un Newton 150 F5 molto luminoso ma senza necessità di lenti di spianamento, conservando così la caratteristica unica di aberrazione cromatica virtualmente nulla.

Ho scelto poi una camera ASI585-pro (raffreddata), caratterizzata da un chip discretamente grande ma non tanto da costringermi a utilizzare uno spianatore e da pixel molto piccoli che permettono di avere buoni dettagli sul deep sky e anche di poter essere utilizzata come camera planetaria.

Note sulla ripresa

Ero convinto di stare riprendendo una nebulosa a riflessione molto luminosa ma ho dovuto comunque programmare il tempo di ripresa massimo (60 minuti per me) perché stavo utilizzando un filtro OptoLong  L-enhance, bibanda abbastanza stretto.

Con mia sorpresa alla fine della ripresa mi sono accorto che oltre la parte luminosa centrale era molto evidente tutta una parte di nebulosa oscura che circondava la zona luminosa e che mostrava un discreto dettaglio.

É stato per questo che oltre la mia solita elaborazione frettolosa con il solo Graxpert ho deciso di affrontare un po’ più seriamente per la prima volta una elaborazione con Iris.

Come mio solito, sono comunque partito dall’immagine prodotta dal live-stacking di SharpCap, quindi con Graxpert ho effettuato la compensazione del background e il denoise iniziale.

Poi il lavoro più difficile è stato con Iris, per eseguire uno stretch differenziato sui tre canali RGB in modo da evidenziare il segnale della zona buia senza esasperare il fondo cielo e senza perdere informazione nel centro della nebulosa.

 

Crediti foto: Giuliano Fiorentini



DETTAGLI DELLA FOTO:

  • Autore: Giuliano Fiorentini, socio del Gruppo di Interesse “Astrofotografia” dell’ATA
  • M27
  • Telescopio Rifrattore tripletto 140 APO F/7.0 con spianatore 1x
  • Montatura ZWO AM5 N
  • Camera ZWO ASI 2600 MC Pro
  • Filtro Optolong Ultimate
  • Focheggiatore Eaf
  • Asiair Pro
  • Telescopio guida Sybony SV165 e camera Zwo 120 MM mini
  • Elaborata con Pixinsight e Photoshop
  • 224 Light (circa 18 ore) da 300 secondi scattati da Gallicano nel Lazio (RM) l’8-9-10 agosto 2025
  • gain 100
  • Temperatura 0 gradi
  • 30 Dark
  • 21 Dark Flat
  • 21 Flat

 

 

Potrebbero interessarti anche...